12.17 Nel decreto di fermo del fidanzato di Noemi, reo confesso dell'uccisione della ragazza, la procura dei minorenni di Lecce contesta l'omicidio premeditato, aggravato da crudeltà e futili motivi. Non un omicidio d'impeto,per gli inquirenti, ma un atto pianificato.Nella sua confessione, il ragazzo afferma di aver colpito Noemi "al collo con un coltello", poi di aver continuato a "colpirla con delle pietre",di essersi allontanato e aver gettato l'arma. Oggi,nell'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Fonte: Ultim'ora del Televideo RAI
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