1.00 Il presidente del Kurdistan iracheno Barzani ha presentato le dimissioni al parlamento di Ebril e dal 1° novembre non eserciterà più le sue funzioni. Promotore del referendum sull'indipendenza di un mese fa, Barzani ha accusato gli Usa: "Senza l'aiuto dei peshmerga, l'Isis non sarebbe stato sconfitto e Mosul non sarebbe stata liberata. Tre milioni di voti non possono essere cancellati. Nessuno si è alzato al nostro fianco". E quindi ha puntato il dito contro Bagdad: viola la tregua e la Costituzione occupando Kirkuk.
Fonte: Ultim'ora del Televideo RAI
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